Iphigénie en Tauride

Tragedia Lirica in quattro atti. Musica di Christoph Willibald Gluck.
Libretto di Nicolas-François Guillard, tratto dalla omonima Tragedia di Euripide.
Prima rappresentazione: Parigi, Opéra, 18 maggio 1779. Edizioni Alkor/Bärenreiter, Kassel
Rappresentante per l’Italia Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano.

Iphigénie Anna Caterina Antonacci
Oreste Bruno Taddia
Pylade Mert Süngü
Thoas Michele Patti
Diane/Una donna greca Marta Leung
Prima sacerdotessa Miriam Gorgoglione, Maria Luisa Bertoli
Seconda sacerdotessa Chiara Ciurlia, Erica Rondini 
Uno Scita Alessandro Nuccio
Ministro del tempio Ermes Nizzardo

Direttore Diego Fasolis

Regia Emma Dante

Scene Carmine Maringola
Costumi Vanessa Sannino
Luci Cristian Zucaro
Coreografo e Maestro d’armi Sandro Campagna

Maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina

Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali

 

Coproduzione Teatri di OperaLombardia

Nuovo allestimento

Non poteva esserci regia più contemporanea per un mito contemporaneo, sempre evergreen di secolo in secolo, di millennio in millennio, nell’interpretazione di Emma Dante. 18 maggio 1779: prima assoluta dell’Iphigénie en Tauride di Christoph Willibald Gluck, nel medesimo anno in cui Goethe compone in prosa la sua Iphigenie auf Tauris che poi rielaborerà nel 1787 in versi. Tutte le fonti riportano al dramma di Euripide, del 414 a.C., ambientato al tempio di Artemide in Tauride. La tragedia lirica di Gluck si innesta dunque in questa scia ed è ritenuta un capolavoro, anche per la maestosità che emerge da due caratteristiche importanti, l’uso simultaneo del coro del corpo di ballo, in momenti tersicorei che si abbinano a climax importanti nella trama. Inoltre, i momenti corali sono un’innovazione, un unicum in quel tempo nel panorama del melodramma europeo. In particolare, a proposito della simultaneità delle azioni menzioniamo la quarta scena dell’atto secondo, quando una parte delle Furie danza d’intorno ad Oreste dormiente, mentre alcune di loro lanciano invettive furenti contro il matricida … Un balzo all’epoca del mito greco, un ritornare alle origini della tragedia, del 414 a.C., con una musica che consacrò il talento del compositore.